Il creatore

Publisher: 
Place: 
Asti
Year: 
2011


The novel Skaparinn (The Creator), translated to Italian by Silvia Cosimini.



From the book:



Lóa esitò, incerta su come dovesse proseguire il racconto. Se tralasciava di raccontare come si era ingoiata il contenuto soporifero di due intere bottiglie, Björg poteva pensare che fosse andata a letto a cuor leggero con uno sconosciuto che abitava in un capannone.



Inspirò profondamente, un sospiro teso e strappato, e aggiunse: Mi ha offerto del vino rosso e io ho accettato mezzo bicchiere, volevo berlo soltanto per fargli compagnia o per calmare i nervi oppure solo per compensare la sfiga - non ricordo esattamente a che cosa stavo pensando. Ma sono finita a vagolare ubriace e mi sono accasciata sulla poltrona del soggiorno, mi sono svegliata verso le sei del mattino e ho sperato di tornare a casa prima che le ragazze si svegliassero, ma ovviamente Ína era già in piedi, disse Lóa, e sorrise stanca, come sovrappensiero, meravigliandosi ancora una volta che Ína non avesse fatto alcun cenno alla bambola. Lei che provava l‘impulso irrefrenabile di raccontare tutto quello che la capitava. Forse aveva compreso il segreto di sua madre – Ína era diventata una specialista nel capire cose non dette.



Tie sei messa alla guida tre, quattro ore dopo aver smaltito la sbornia? disse Björg.



Lóa sentì della ghiaia che si accumulava alla velocità della luce nelle sue pareti protettive interne, sentì i muscoli che si irrigidivano prima di poter emettere parola. Che cosa dovevo fare? disse, la voce quasi un‘ottava sopra il suo tono normale. Dovevo piantarmi su un angolo della strada e aspettare l‘autobus? Come credi che mi sia sentita, a svegliarmi con la testa pesante su quella poltrona e le ragazze da sole a casa? Mi faccio abbastanza schifo da sola per questa storia, anche se non mi punti l‘indice addosso.



Björg osservò il catturasogni dove gli angeli con le trombe ruotavano l‘uno verso l‘altro.



Non stavo puntando affatto l‘indice, disse alla fine, e ritrasse le mani dentro le maniche della maglia. Strinse i pugni intorno ai polsini in fondo alle maniche e sventolò le mani. Guarda, la micia ha tirato dentro le unghie, disse. Adesso il topo può uscire dalla tana.



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